ISA AG74U - attivita' fotografiche

Indice di affidabilità fiscale - ISA - il sostituto degli Studi di Settore

Per capire le basi

In estrema sintesi: la valutazione statistica viene fatta sull'intera storia dell'attivita' (per ora, con una "profondita'" di 8 anni), ed e' volta a stimare l'affidabilita' della posizione fiscale del contribuente.
Anziche' indicare un verdetto di "congruita'" o meno, con un'eventuale richiesta di una certa cifra in euro per l'adeguamento, viene assegnato un punteggio da 1 a 10: ai punteggi piu' alti corrisponde il regime di premialita', a quelli più bassi la maggior possibilita' di un controllo.
Non viene piu' espressamente richiesto di versare una determinata cifra per la congruita', anche se incrementando volontariamente l'imponibile dichiarato si puo' "comprare" il miglioramento del proprio punteggio sulla scala ISA.

D.: Quindi gli Studi di Settore sono aboliti?

R.: Tecnicamente e formalmente, si.
Tuttavia, il nuovo sistema ISA che li sostituisce si poggia sulla stessa base di dati "storici", che nel corso del tempo verranno affiancati da altri elementi piu' puntuali, e da valutazioni incrociate desunte da database esterni (ad esempio i consumi elettrici).
L'Indice Sintetico di Affidabilita' per l'attivita' fotografica si chiama AG74U (la nomenclatura della lettera iniziale, che era partita dalla lettera "S" come "studi", ora riparte da "A", e verra' incrementata di una posizione in ordine alfabetico ogni volta che l'ISA verra' evoluto, ogni 2 anni; nel 2019-2020 si chiamera' quindi BG74U) 

D.: Come funziona il sistema del punteggio?
R.: Sempre basandosi sull'incrocio dei dati del singolo contribuente con quelli rilevati statisticamente fra gli altri fotografi "simili", e dall'acquisizione di database esterni, lo scostamento dalla media viene conteggiato in modo da assegnare un punteggio "positivo" (da 6 a 10) o "negativo" (da 1 a 5).
Se per alcune voci si ottengono punteggi bassi (da 1 a 5) intervengono degli indici di anomalia, altrimenti non considerati, che analizzano aspetti aggiuntivi.
La suddivisione statistica delle diverse tipologie di attivita' (quindi, anche quella fotografica) non viene più fatta in "cluster" come prima, ma semplificata secondo "modelli di business", cioè il modo con cui si genera valore: marchio, contatto diretto con la clientela, uso della Rete, eccetera. Un nuovo approccio che avrebbe pututo rivelarsi ispirato ed innovativo, ma nella sostanza della prima applicazione pare semplicemente essere  teorico e generalista.

D.: Non c'e' piu' la congruità e la richiesta di adeguamento?
R.: Non in forma smaccata come prima, ma in una versione sfumata, "mild" e ingentilita nella proposizione.
Il contribuente avra' - accessibile nel suo "cassetto fiscale" - la situazione storica della sua "affidabilità fiscale", che si evolve di anno in anno, con la raccolta di nuovi dati. A nessun livello di punteggio scatta una richiesta automatica di adeguamento, mentre ai punteggi alti (da 8 a 10) si acquisiscono dei bonus premiali (ad esempio l'accorciamento del periodo di verificabilità); ai punteggi più bassi aumenta la probabilita' di verifica.
Tuttavia, il contribuente ha la possibilita' di "alzare il punteggio" ritoccando verso l'alto, spontaneamente, gli importi dichiarati come imponibili.

D.: In pratica, è meglio o peggio di prima?
Alcuni aspetti sono migliorati, altri probabilmente no.
Nell'insieme, la comunicazione e' orientata ad agevolare la "compliance", cioe' l'adesione spontanea alle norme.
Di buono, c'è inoltre il fatto che i dati statistici non solo della propria posizione, ma di tutto il comparto, saranno consultabili direttamente. Sempre fra gli elementi positivi, il fatto che non ci sara' piu' la diretta richiesta di "adeguamento" per essere "congrui".
D'altro canto, il rovescio della medaglia di questa sfumatura semantica sta proprio nella sfumatura stessa. Se, da un lato, è certo che un punteggio alto si sara' considerati con favore dal Fisco, e' anche vero che i punteggi medio bassi e bassi sembrano adatti a generare una sorta di sospensione un po' ansiogena, in cui l'effetto finale sembra non essere ben esplicitato.

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